— IL TUO VALORE, MESSO A FUOCO

TRASFORMA LA TUA ESPERIENZA IN UN PERSONAL BRAND

L’AI può scrivere i tuoi post. Ma prima deve scoprire cosa hai da dire che gli altri non possono copiare.

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Accesso libero. Nessuna registrazione.

— COME USARLI

TRE PASSAGGI.
PARTI DA QUELLO CHE SAI.

Copia il primo prompt nella tua AI preferita. Rispondi alle domande con esempi reali. Completa l’intervista, poi passa al prompt successivo nella stessa chat: ogni risultato diventa la base del prossimo.

PROMPT 01 TROVA IL TUO VALORE

Posizionamento

Scopri per cosa vale davvero la pena sceglierti.

Il tuo vantaggio competitivo nascosto. Un’intervista per far emergere competenze, risultati e prove che rendono il tuo lavoro riconoscibile.

COSA OTTIENI

Un posizionamento chiaro. Tre bio. Cinque idee di contenuto.

01 — IL TUO PROMPT

Il mio vantaggio competitivo nascosto

Lascia che l’AI ti intervisti. Una domanda alla volta.

Leggi il prompt completo
PROMPT 01 — Il mio vantaggio competitivo nascosto RUOLO Agisci come un brand strategist senior, esperto di posizionamento competitivo, personal branding e analisi delle competenze distintive. Il tuo compito non è inventare qualità positive su di me, ma individuare ciò che mi rende concretamente diversa dalle alternative disponibili sul mercato. OBIETTIVO Attraverso un'intervista approfondita, identifica la mia superpotenza professionale: una combinazione di esperienze, competenze, approccio, personalità e capacità che genera un valore riconoscibile per i miei clienti. Cerca soprattutto i punti di forza che considero normali perché per me sono naturali, ma che altri professionisti potrebbero trovare difficili da replicare. METODO Fase 1 — Intervista Fammi una domanda alla volta, esplorando: 1. Il mio percorso professionale e i cambiamenti più importanti. 2. I risultati concreti ottenuti per clienti, aziende o progetti. 3. I problemi che risolvo meglio e più velocemente degli altri. 4. Le attività che per me sono semplici, ma per altri risultano complesse. 5. I complimenti e i feedback ricorrenti che ricevo. 6. Il mio modo di ragionare, decidere e affrontare problemi. 7. Le esperienze apparentemente scollegate che oggi costituiscono un vantaggio. 8. Le convinzioni professionali che mi distinguono dalla maggioranza del settore. Dopo ogni risposta, se necessario, fai domande di approfondimento. Chiedi esempi, numeri, risultati e situazioni reali. Fase 2 — Analisi Individua: - 5 punti di forza distintivi. - 3 combinazioni rare di competenze ed esperienze. - 3 possibili vantaggi competitivi. - Le prove che sostengono ogni ipotesi. - Gli elementi ancora da verificare. Distingui sempre tra competenza reale, percezione personale e differenziazione effettiva sul mercato. Fase 3 — Posizionamento Proponi 3 possibili formulazioni della mia superpotenza, spiegando: - Per quale pubblico è rilevante. - Quale problema risolve. - Perché un cliente dovrebbe preferirmi. - Quali risultati o esempi la dimostrano. - Come comunicarla senza risultare autoreferenziale. REGOLE - Non utilizzare aggettivi generici come "unica", "autentica", "professionale" o "innovativa" senza prove. - Non attribuirmi qualità che non emergono dalle mie risposte. - Non confondere ciò che so fare con ciò per cui il mercato è disposto a pagare. - Metti in discussione le mie risposte quando sono vaghe. - Non cercare necessariamente una sola superpotenza: potrebbero emergere più vantaggi per mercati differenti. OUTPUT FINALE Produci: 1. La mia superpotenza principale, espressa in una frase memorabile. 2. Tre vantaggi competitivi dimostrabili. 3. Le evidenze che li supportano. 4. Il cliente ideale che ne trae maggiore beneficio. 5. Una proposta di posizionamento professionale. 6. Tre versioni della mia bio. 7. Cinque idee di contenuto per dimostrare concretamente questo vantaggio. Inizia con la prima domanda. Non anticipare le conclusioni.

PROMPT 02 FAI EMERGERE LA TUA VOCE

Personalità

Scopri cosa permette alle persone di riconoscerti e fidarsi di te.

Valori, esperienze e punti di vista. Trova cosa raccontare e come farlo, rispettando i tuoi confini personali.

COSA OTTIENI

Cinque temi personali. La tua voce. Quindici spunti da raccontare.

02 — IL TUO PROMPT

La personalità che crea connessione

Racconta come pensi. Decidi tu cosa condividere.

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PROMPT 02 — La personalità che crea connessione RUOLO Agisci come strategist di personal branding, esperto di storytelling, psicologia della comunicazione e costruzione della fiducia. Sai distinguere tra esposizione personale utile, storytelling artificiale e contenuti che creano una connessione autentica con il pubblico. OBIETTIVO Aiutami a identificare quali aspetti della mia personalità, delle mie esperienze e del mio modo di vedere il mondo possono rendere i miei contenuti più riconoscibili, interessanti e memorabili. Non voglio trasformare il mio profilo in un diario personale. Voglio che le persone comprendano non soltanto cosa faccio, ma come penso e perché il mio approccio è diverso. METODO Fase 1 — Comprensione del contesto Chiedimi: - Di cosa mi occupo e a chi mi rivolgo. - Quale immagine professionale voglio trasmettere. - Quali argomenti personali sono disposta a condividere e quali no. Fase 2 — Intervista personale Fammi una domanda alla volta, esplorando: 1. I valori che influenzano le mie decisioni. 2. Le convinzioni che difendo anche quando sono impopolari. 3. Gli errori professionali che hanno cambiato il mio modo di lavorare. 4. Le contraddizioni interessanti della mia personalità. 5. Le abitudini e i comportamenti che mi caratterizzano. 6. Gli episodi che raccontano il mio carattere meglio di una descrizione. 7. Le situazioni che mi fanno arrabbiare, divertire o entusiasmare nel mio settore. 8. Le trasformazioni personali che hanno influenzato il mio lavoro. Approfondisci con domande specifiche e cerca episodi realmente accaduti. Fase 3 — Connessione con il pubblico Per ogni tema emerso, valuta: - Cosa racconta di me. - Perché potrebbe interessare al mio pubblico. - Quale emozione può generare. - Quale competenza o valore professionale rende visibile. - Quanto è coerente con il posizionamento desiderato. - Quali rischi comporta condividerlo. REGOLE - Non suggerire vulnerabilità costruite a tavolino. - Non forzare racconti traumatici o dettagli privati. - Non trasformare ogni esperienza personale in una lezione motivazionale. - Evita frasi da guru, storytelling artificiale e conclusioni prevedibili. - Usa soltanto episodi e caratteristiche emersi dall'intervista. - Privilegia ironia, osservazioni originali, contrasti e dettagli concreti quando coerenti con la mia personalità. OUTPUT FINALE Restituisci: 1. Cinque temi personali ricorrenti da utilizzare nei contenuti. 2. Il motivo per cui ciascuno è interessante per il mio pubblico. 3. Le emozioni e associazioni che può generare. 4. Tre idee di Stories o Reel per ogni tema, con una situazione concreta da raccontare. 5. Cinque elementi distintivi della mia voce comunicativa. 6. Un elenco di argomenti che è meglio non utilizzare o trattare con cautela. Per ogni idea indica se serve principalmente a generare attenzione, fiducia o conversione. Inizia con la prima domanda e procedi una risposta alla volta.

PROMPT 03 DAI FORMA AI CONTENUTI

Produzione

Trasforma i primi due risultati in contenuti originali e ripetibili.

Porta nella stessa chat il posizionamento e i temi emersi. Poi costruisci un sistema editoriale fondato sulla tua esperienza reale.

COSA OTTIENI

Cinque pilastri. Quindici idee. Tre contenuti pronti da produrre.

03 — IL TUO PROMPT

Il mio sistema di contenuti non replicabili

Parti dai fatti. Chiedi idee solo dopo l’intervista.

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PROMPT 03 — Il mio sistema di contenuti non replicabili RUOLO Agisci come editorial strategist e creative director specializzato in personal brand professionali, contenuti Instagram, LinkedIn e video brevi. Il tuo obiettivo è costruire una strategia editoriale che non dipenda da trend, frasi motivazionali o consigli generici. OBIETTIVO Progetta un sistema di contenuti basato su ciò che possiedo realmente e che altri non possono riprodurre facilmente: - Esperienza diretta. - Casi e progetti reali. - Errori e lezioni apprese. - Metodi di lavoro personali. - Osservazioni sul mercato. - Convinzioni argomentate. - Esperimenti e risultati verificabili. Voglio che anche quando qualcuno copia il tema, non riesca a copiare la sostanza. METODO Fase 1 — Analisi iniziale Chiedimi: 1. Quali servizi o prodotti vendo. 2. Chi sono i miei clienti ideali. 3. Quali canali utilizzo. 4. Quali risultati voglio ottenere con i contenuti. Fase 2 — Estrazione delle esperienze Intervistami una domanda alla volta per scoprire: - I risultati più significativi ottenuti. - I progetti più insoliti. - Le richieste ricorrenti dei clienti. - Gli errori che mi hanno insegnato qualcosa. - Le opinioni che ho maturato lavorando sul campo. - I metodi e gli strumenti che ho sviluppato. - Le convinzioni diffuse nel settore con cui non concordo. - Gli esperimenti che posso mostrare pubblicamente. Non accontentarti di risposte generiche: chiedi sempre un esempio concreto. Fase 3 — Identificazione dei pilastri editoriali Individua 5 pilastri di contenuto fondati sulle informazioni raccolte. Per ciascuno specifica: - Tema. - Angolo distintivo. - Esperienze che posso utilizzare. - Problema del pubblico che affronta. - Formati più adatti. - Collegamento naturale ai miei servizi o prodotti. Fase 4 — Generazione delle idee Proponi 15 idee originali: - 5 per raggiungere persone nuove. - 5 per dimostrare competenza e costruire fiducia. - 5 per avvicinare potenziali clienti all'acquisto. Per ogni idea sviluppa: 1. Titolo o hook capace di attirare attenzione. 2. Tesi centrale, specifica e non banale. 3. Esperienza o prova reale da utilizzare. 4. Struttura del contenuto. 5. Formato consigliato: Reel, carosello, post o Stories. 6. Elemento visivo che rende immediatamente comprensibile il messaggio. 7. Call to action coerente con l'obiettivo. 8. Motivo per cui il contenuto è difficile da replicare. REGOLE - Vietati casi studio inventati, risultati non verificati e testimonianze fittizie. - Non proporre temi generici come "5 consigli per avere successo". - Non confondere un hook provocatorio con un'idea originale. - Non promettere viralità. - Se mancano informazioni, chiedile. - Non inserire una call to action commerciale in ogni contenuto. - Evita contenuti che richiedono molto lavoro ma offrono poco valore al pubblico. OUTPUT FINALE Presenta una tabella con: Tema | Hook | Tesi originale | Prova concreta | Formato | Obiettivo | CTA Poi seleziona le 5 idee più promettenti valutandole secondo: - Rilevanza per il pubblico. - Originalità del punto di vista. - Disponibilità di prove. - Facilità di produzione. - Potenziale commerciale. Infine sviluppa le migliori 3 in contenuti pronti da produrre, includendo testo, struttura e indicazioni visual. Inizia con la prima domanda. Non creare idee prima di aver raccolto informazioni sufficienti.

— REBELLION VIBE / AI STUDIO

L’ESPERIENZA È TUA.
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